Aurélien Veyrat
Aurélien Veyrat nello spirito del tempo
Al fine di sostenere i giovani creatori e di fare emergere idee innovative nel settore dell’illuminazione urbana, nel 2004 Petitjean ha deciso di lanciare un concorso aperto agli studenti delle scuole di architettura e di design. Questo invito è stato ascoltato, poiché circa 80 elaborati sono stati inviati alla giuria della prima edizione di Créamat - il nome del concorso organizzato nel 2005. Il designer Yann Kersalé, presidente, e i membri di questa giuria che annoverava vari professionisti, sono rimasti sorpresi dall’audacia dei candidati che dovevano, come indicato nel bando di concorso, presentare un nuovo concetto di palo, associato all’arredo urbano. Il risultato finale dell’iniziativa è testimoniato dalla qualità delle proposte e dal successo del concorso.
Il vincitore del 1° Créamat si chiama Aurélien Veyrat, ha 24 anni e una formidabile apertura mentale. Dopo una formazione in ebanisteria, ha preso molto presto la strada delle Belle Arti, dapprima alla scuola di Saint-Etienne, poi all’École des Arts Décoratifs (ENSAD) a Parigi.
È qui che è venuto a conoscenza del 1° concorso Créamat di Petitjean. «Il poster del concorso mi ha subito attratto. Curiosando nel sito Internet di Petitjean, ho scoperto l’ampiezza delle sue gamme di prodotti e un settore che non conoscevo affatto. All’epoca ero più orientato verso l’arredamento.
Quindi mi sono accostato con uno sguardo del tutto nuovo al progetto di un palo privo di lanterna, vero e proprio palo di illuminazione, ispirandomi al concetto di tempo».
Solaris, la sua invenzione premiata da Petitjean, è un palo che, non solo risponde alla funzione primaria di illuminare perfettamente di notte, ma va oltre materializzando nello spazio urbano questo concetto di tempo, mediante un’ingegnosa gradazione della sorgente luminosa…

